RE: Splinterlands proposal currently passed - Time to think about new incentives for Hive Power stakeholders

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Non penso serva promuovere Hive se non tra i developers.

Dovrebbero anzi concentrarsi a promuovere il gioco al grande pubblico, il quale, basato poi su Hive, con l’aumento esponenziale di utenti e bisogno di Resource Credits, SplinterLands è poi costretto a comprare e mettere in stake sempre più tokens.

Questo aumenterà il valore di HIVE a lungo termine, non qualche compratore retail che vi specula sopra, il marketing sul token sono risorse sprecate, sarebbe un po’ come promuovere TCP-IP invece dei vari business costruiti sopra.



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i tuoi commenti sono sempre delle ottime analisi sulla situazione. Grazie.

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Come riflessione mi sembra interessante, ma non ho capito, alla fine chi paga?

Nel senso, io sviluppo e spendo soldi per creare un gioco su Hive. Per farlo girare e funzionare tra i miei giocatori ho bisogno di RC e così spendo per tirare su HP.
Fino a qui l’unico a spendere è lo sviluppatore.

Poi i giocatori comprano pacchetti di carte dallo sviluppatore. Non pagano per le partite (l’RC ce la mette lo sviluppatore) e ottengono rewards dal gioco.

Dalla vendita dei pacchetti, lo sviluppatore ottiene tutti i flussi in entrata, con cui paga Il suo lavoro, l’RC e le rewards.

Sarebbe qualcosa del genere il modello che proponi?
Non è una critica, eh? Non ho le competenze per dire se può funzionare o meno, ma lo trovo interessante come approccio.

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(Edited)

Il business model è qualcosa di cui dovrebbe occuparsi lo sviluppatore, però parlando da investitore sull’infrastruttura credo sia il bisogno di RC a portare una sostenibilità a lungo termine di Hive.

L’RC in futuro può anche essere noleggiata attivando un mercato secondario molto più abbordabile dell’acquisto diretto di tokens, cosa che non tutti potranno fare ad un certo punto.

Ma di base un modello vincente dovrebbe essere creare un cashflow costante per mantenere l’arrivo di sempre più giocatori, come decidano di farlo sta allo sviluppatore del gioco.

Certo è che con 100 mila giocatori hai un tipo di cashflow mentre con 100 milioni ne hai un altro. Lo stesso vale per il bisogno di RC, si suppone che con 100 milioni di utenti tu abbia anche abbastanza incassi da comprare HIVE a 50$ qualora fosse necessario o comunque noleggiare da altri l’RC che ti serve.

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Non so, a me, così di pancia, mi verrebbe da dire: come si sostiene Magic nel mondo reale? E poi replicarlo qui.
Questo per il discorso di generare cash flow.

Lo sviluppatore dovrebbe occuparsi del
Business model, ok, ma forse il problema è questo: esiste un business model che funzioni? A prescindere da bear o bull market.

Comunque grazie fede, fa sempre piacere sentire il parere di chi è più esperto di questa nuova frontiera.

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Il business model dovrebbe essere diverso da applicazioni centralizzate, forse ancora non si è testato abbastanza Web3 per portare a qualcosa che funzioni, anche se c'è da dire che SPL sta dimostrando di essere una dapp solida.

Non si tratta solo della vendita di pacchetti ma creare una community fedele che a quel punto magari compra anche merchandise, crea eventi, cosplay e così via, alla fine certi giochi diventano cultura e vanno avanti più per affetto che per innovazione.

Facendo invece l’esempio di un social media, se il loro business model su Web2 è raccogliere feedback/attenzione/interessi dagli utenti da rivendere poi a terzi, su Hive ciò è già tutto pubblico quindi queste informazioni su ciascun account valgono zero, ci deve essere a quel punto qualcosa di diverso che monetizza l'attenzione oltre al prezzo del token.

Magari qualcuno creerà un fork zero knowledge e bisognerà pagare per usufruire di ciò che sta sul database, chissà.

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Community, merch, cosplay, cultura sono cose che riesce a creare un franchise su chissà quante migliaia nel mondo.

Certo, su Hive quello che può riuscirci al momento è sicuramente SPL, ma non la reputo una cosa facile nemmeno per lui.
Per avere queste cose serve spiccare non solo tra le di Hive, ma anche tra le dapp play2earn a livello globale.

Sarei curioso di vedere e trovare uno
caso studio di play2earn che è in grado di sostenersi a prescindere dal prezzo de token.

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Su Ethereum ce ne sono sicuramente, il problema è che qualcuno deve pagare per l’interazione con i contratti della dapp appoggiandosi a second layer o altri meccanismi che se devo essere sincero non ho approfondito.

Il passaggio a proof of stake di ETH è già qualcosa che converge su Hive, che di base è stato lanciato solo un anno dopo ETH ma già scalabile.

Altre blockchain basate su EOS hanno un modello “freemium” simile ad Hive, ma devono fare i conti con la richiesta di RAM e CPU virtuali.

Per questo SPL stesso dice che non c’è nulla come Hive sul mercato, smart contracts a parte, che con VSC in arrivo non sarà più una lacuna.

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